
Sarde a beccafico
Ingredienti per 4 persone:
12 sarde del peso di 50 o 60 g l’una;
100 g di pangrattato più un cucchiaio;
1 cucchiaiata colma di pinoli;
1 cucchiaiata colma di uvetta di Corinto;
8 filetti di acciughe sott’olio;
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva;
1 limone succoso;
1 arancia;
1 cucchiaino da tè di zucchero;
12 foglie di alloro;
sale e pepe
Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Squamate le sarde raschiandole leggermente con un coltello, tagliate le pinne quindi togliete la testa, le interiora e la lisca ma non la coda e lasciatele attaccate sul dorso. Lavatele sotto l’acqua corrente e asciugatele tamponandole con la carta da cucina. Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Scaldate due cucchiai d’olio in una padella, unitevi i cento grammi di pangrattato, salate leggermente e, sempre mescolando, fatelo rosolare a fuoco dolce fino a quando sarà dorato. Versatelo in una ciotola e mescolatevi i pinoli, l’uvetta scolata e asciugata e i filetti di acciughe sminuzzati. Ungete leggermente una pirofila rettangolare di 28 x 18 cm.
Allineate le sarde sul tavolo con la parte interna in su, insaporitele con poco sale e pepe e ponete su ognuna, dalla parte della testa, 1/12 della farcia premendola un po’ per darle la forma di una piccola polpetta. Arrotolate le sarde, dalla testa alla coda, senza stringere e facendo in modo che la coda resti in alto. Via via che sono pronte, accomodatele nella pirofila, una accanto all’altra con le codine tutte nella stessa posizione, e infilate una foglia di alloro fra una sarda e l’altra. Una volta riempita la teglia, spolverate la preparazione con lo zucchero e con poco sale e pepe e cospargetele con un cucchiaio colmo di pangrattato. Bagnatele con il succo del limone e dell’arancia mescolati e completate in condimento con un filo d’olio. Mettete la pirofila nel forno precedentemente scaldato a 180° e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Servitele tiepide o fredde, tenendo presente che quelle avanzate sono ottime anche il giorno dopo.
Le sarde a beccafico sono un piatto tipico della cucina
siciliana dove si ritrovano in versioni diverse. Questa
particolare preparazione in agrodolce, di chiara derivazione
araba, è quella tipica della città di Palermo. Nella versione
catanese le sarde vengono tenute a bagno nell’aceto prima di
essere imbottite con un composto di pangrattato e pecorino e,
dopo la doratura in uovo sbattuto, vengono fritte in olio
abbondante. Il beccafico è un uccello dalle carni
particolarmente pregiate e il nome del piatto allude alla
squisitezza delle sarde cucinate in questo modo.
Ricetta successiva: Calamari ripieni con salsa di ceci
Ricetta precedente: Aliciotti con l'indivia
